AMBIENTE

SFA – Soluzioni per la Formazione e l’Aggiornamento professionale in materia di sviluppo sostenibile, ambiente ed energie alternative

C’è chi li ha definiti “lavori verdi” o “eco-lavori” o più semplicemente green jobs” ovvero tutte quelle professioni che si sono sviluppate intorno all’industria e ai servizi in ambito ecologico. Nello specifico si definiscono lavori verdi quelle “attività lavorative nel settore agricolo, manifatturiero, amministrativo, dei servizi e nelle attività di ricerca e sviluppo che contribuiscono sostanzialmente nell’opera di salvaguardia o ripristino della qualità ambientale….questi includono attività che aiutano a tutelare e proteggere gli ecosistemi e la biodiversità; a ridurre il consumo di energia, risorse e acqua tramite il ricorso a strategie ad alta efficienza; a minimizzare o evitare la creazione di qualsiasi forma di spreco o inquinamento” (Fonte: Rapporto “Green Jobs: Towards decent work in a sustainable, low-carbon world” dell’Unep).

Energie rinnovabili, gestione e smaltimento dei rifiuti, sicurezza del territorio, trasporti, agricoltura, eco-edilizia, turismo sostenibile, bioalimentare e ristorazione, comunicazione, eco-cultura e benessere, sanità e sport sono un’elenco che dimostra che la green economy interessa ogni comparto produttivo.

Come ogni altro settore, quello degli investimenti in campo ambientale e delle fonti energetiche rinnovabili genera sia un certo numero di posti di lavoro diretti che indiretti.

Ogni comparto aziendale ha poi le sue figure interne e si tratta di profili accomunati da competenze e professionalità: lavorare nell’ambiente e per l’ambiente è innanzitutto una scelta strategica economica nazionale e poi professionale ed in Italia il fenomeno è in crescita. La sfida dello sviluppo di un’economia sostenibile risiede proprio nel riuscire a creare nuove professioni o aggiornare profili che non trovano più spazio nel mercato dell’occupazione.

Percorsi scolastici, universitari e professionali si sono dunque certamente adeguati in materia compiendo passi importanti negli ultimi 15 anni in virtù di una nuova sensibilità acquisita grazie anche all’operato di molte oraganizzazioni ambientaliste, a legislazioni nazionali ed europee più sensibili, attente e mirate alla tutela e protezione del pianeta ed anche e soprattutto alla tutela della salute dei cittadini.

Chi intende, quindi, operare e specializzarsi nel settore ambientale deve avere chiaro fin dal principio la consapevolezza dei requisiti necessari per affrontare al meglio questo  “lavoro” ovvero, non solo competenze solide e certicate, ma anche propensione alla sperimentazione, disponibilità ai trasferimenti e grande adattabilità, alcuni dei fattori che le condizioni di lavoro “sul campo” e gli spostamenti frequenti richiedono di avere ben presenti.

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