SOCIO SANITARIA

Il PSN pone come macro obiettivo del Servizio sanitario nazionale non solo quello della promozione “della salute dei cittadini”, bensì quello della promozione del “benessere e della salute dei cittadini e delle comunità” nella consapevolezza che “la vera ricchezza del sistema sanitario è la salute dei cittadini”.

 Le grandi sfide assistenziali che caratterizzano la programmazione nazionale – primi tra tutti i problemi di assistenza socio sanitaria connessi alla non autosufficienza, l‟elevata presenza di anziani e grandi anziani, le disponibilità di terapie/diagnosi ad alto costo indirizzate a specifiche coorti di assistiti – oltre a richiedere un‟efficace integrazione delle politiche, degli indirizzi e degli interventi da parte delle diverse aree del welfare, necessitano anche di un sistema coeso che porti alla convergenza dei finanziamenti, provenienti dai diversi settori coinvolti, su obiettivi ed ambiti tematici condivisi e delineati.

L’Italia, come tutti i Paesi aderenti all‟Organizzazione mondiale della sanità–Europa, si trova impegnata ad affrontare le principali sfide sanitarie in un contesto di cambiamento demografico ed epidemiologico, di disparità socioeconomiche che si ampliano, di risorse limitate, di sviluppo tecnologico e di aspettative crescenti.

Tra le sfide sanitarie maggiormente rilevanti a livello europeo ed internazionale che il SSN deve affrontare si annoverano:

• partecipazione alle attività degli organismi internazionali e sovranazionali;

• gestione dei rapporti con l’Unione europea, con il Consiglio d’Europa e con l’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica;

• rapporti con l’Organizzazione mondiale della sanità e le altre agenzie specializzate delle Nazioni Unite;

• promozione dell’attuazione delle convenzioni, delle raccomandazioni e dei programmi comunitari e internazionali in materia sanitaria;

• svolgimento delle attività connesse alla stipula degli accordi bilaterali con i Paesi UE ed extra UE;

• definizione dei rapporti giuridici ed economici in materia di assistenza sanitaria nell’ambito dell’Unione europea ed in ambito extracomunitario;

• interventi sanitari in caso di emergenze internazionali anche con procedura Medevac;

• la cooperazione sanitaria trans-frontaliera;

la mobilità dei pazienti nella UE e la mobilità degli operatori sanitari nella UE;

• la piena attuazione del regolamento sanitario internazionale dell‟OMS;

• lo sviluppo della progettazione europea di settore per favorire l‟ingresso della Istituzioni sanitarie italiane nel cosiddetto spazio europeo della ricerca.

La principale strategia per affrontare tali problematiche e sfide è costituita dall‟attivazione di cooperazioni ed alleanze che agiscono su ambiti multidimensionali.

L’Unione Europea, con il Libro bianco “Un impegno comune per la salute: Approccio strategico dell’UE per il periodo 2008-2013” e con il Programma “Europa 2020”, indica, infatti, la necessità di rafforzare, in un quadro strategico unico, la cooperazione a livello comunitario nei settori nei quali gli Stati membri non possono agire soli (tra questi figurano le minacce sanitarie di maggiore entità, le questioni che hanno un impatto transfrontaliero o internazionale, come le pandemie e il bioterrorismo, le problematiche connesse alla libera circolazione dei beni, dei servizi e delle persone), di garantire una maggior comprensione della salute a livello europeo e globale e di riservare più spazio alla salute nell’insieme delle politiche dei governi degli Stati membri.

La partecipazione ai finanziamenti europei di sanità e di ricerca, costituisce, per il Sistema sanitario italiano, un vero valore aggiunto sia culturale che scientifico.

Due grandi sfide assistenziali che hanno caratterizzato gli ultimi cicli della programmazione nazionale all’orizzonte.

La prima è quella relativa ai problemi di assistenza socio sanitaria connessa alla non autosufficienza: nel nostro SSN il tema dell‟assistenza agli anziani e ai disabili non autosufficienti già oggi pesa molto di più che in altre realtà a causa della più alta percentuale di anziani e grandi anziani e tende ad assorbire sempre più risorse per servizi di carattere prevalentemente socio-sanitario.

La seconda è legata all‟incremento dei costi legato allo sviluppo della tecnologia e ai nuovi farmaci. Questi due sottoinsiemi di tematiche assistenziali di fatto segnano un fattore di svolta epocale che assorbirà una ampia parte delle risorse aggiuntive.

SFA partecipa attivamente a questo nuovo percorso di sviluppo e innovazione nel campo socio-sanitario favorendo ed incentivando l’apprendimento permanente degli operatori sanitari attraverso iniziative e progetti di Istruzione e Formazione Professionale (VET) e la partecipazione ai programmi dell’Unione europea.

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